PERCHE’ QUESTO BLOG…

Un nuovo blog: ce n’era proprio bisogno? Credo di si.

Lo credo perché insegno da molto tempo il disegno e la capacità di creare e frequentando siti, laboratori, scuole e associazioni mi sono accorto che la maggior parte delle persone crede di non avere attitudini artistiche né  tanto meno capacità di inventare.  Siamo tutti andati a scuola per almeno 13 anni: ci hanno insegnato come  vestivano i Sumeri, come guerreggiava Luigi XVI°, cosa mangiavano i Fenici: nessuno ci ha mai insegnato ad usare la nostra mente, come gestire i pensieri, come ampliare e costruire le capacità creative. E tutti, o quasi, hanno finito per credere di non avere nessuna possibilità di creare, scolpire, disegnare, inventare. Tutti abbiamo creduto ad una malsana quanto cretina legge della mente e delle possibilità:”Bisogna esserci portati!” questo ci veniva ripetuto ad ogni nostro tentativo di avvicinare il mondo dell’arte e dell’espressione. E di questo ci siamo persuasi. Ci siamo convinti che l’atto artistico nascesse da chissà quali magiche attitudini; ci siamo convinti che coloro che sanno disegnare abbiano una qualche prodigiosa facoltà e così, in preda ad imbarazzo e sfiducia, abbiamo abbandonato pennelli e macchine fotografiche, matite e scalpelli, fogli di carta e legni su cui intagliare. Convinti di non esserci portati!

Io ero uno di questi convinti. Per molti anni, nonostante i tentativi, nonostante un certo desiderio.

Poi un incidente, a 18 anni, mi ha privato dell’udito per due lunghissimi mesi. Niente parole. Niente suoni. Ho iniziato a chiedere fogli e penna per scrivere le cose che mi servivano. Poi fogli per copiare qualche fumetto. Infine blocchi per disegnare davvero. Con mia grandissima sorpresa disegnavo con facilità cose che un mese prima erano di una difficoltà immensa. Non erano opere d’arte ma mi davano grande piacere. Non ho più abbandonato il disegno. Oggi, in virtù di quell’esperienza negativa, insegno a molti a superare l’impossibilità di disegnare. Il 99% ci riesce con successo.  Il disegno, l’arte, la creatività, hanno un solo nemico: il linguaggio. Noi osserviamo il mondo con gli occhi ma lo traduciamo in linguaggio, in parole. Le parole non sono nulla, sono solo un codice: se noi osserviamo un lago diciamo “acqua” e crediamo che quella cosa che sta lì, in quella buca, sia corrispondente a quello che sappiamo di “ACQUA”, cioè trasparenza, striatura, riflesso. E queste sono le cose che, pronunciando la parola “acqua”, entrano nella nostra mente. Ma a volte la cosa che stiamo guardando (l’acqua del lago in questo caso) non ha nessuna delle caratteristiche che noi conosciamo: dato che il lago è sporco, il suo colore non è più trasparente ma verde; dato che il lago è fermo non c’è più striatura ma un riflesso del bosco che c’è intorno.

L’unica difficoltà nel disegno è quella di Saper Vedere. Hai visto milioni di volte una  testa di profilo: prova ad abbozzarne la forma su un foglio. Cosa succede? Scommetto che provi imbarazzo. È la cosa che hai visto di più nella tua vita. Eppure non la conosci. Vedi? Non è la mano a non saper disegnare, ma l’occhio che non sa vedere….

~ di marcoorlandi su ottobre 23, 2008.

5 Risposte to “PERCHE’ QUESTO BLOG…”

  1. sei un grande. Spero che tu mi dica molte altre cose come queste. E’ veramente interessante quelo che dici. Cricri73

  2. sono d’accordo con te Marco! Paul Cezanne scriveva:”Non basta vedere bene il proprio modello, bisogna anche sentirlo con esattezza e poi esprimersi con forza e chiarezza.” Anche per me conta molto l’emozione che il disegno crea e, al contempo, gli stati d’animo che si possono esprimere con delle semplici linee e segni, tratti e riflessi. Basta accettare il rischio di provare e sbagliare…

  3. Buongiorno signor Orlandi,
    io da pochi mesi mi sono avvicinata ai colori, alle tele, dopo aver ripetuto forte e chiaro per una vita (e mo’ sono 40) che in disegno ero una frana.
    Scrivo da sempre e però da qualche anno le mie poesie o i miei racconti erano preceduti da immagini chiare. Così quest’anno mi sono decisa, mi butto. Capisco che è una questione di occhio ma il mio non è ancora allenato, a volte funziona a meraviglia, a volte per niente.

    Alcune immagine le ho cominciate e lasciate in attesa di capire come vedo ciò che manca.
    Per esempio ora sto cercando di capire, dopo aver disegnato la mia mano partendo dall’ombra, come colorarla dandole corpo e somiglianza ancor di più. E altro ancora. Però confermo, non c’è nulla che non possiamo fare! :-) il suo blog mi è stato d’aiuto. Grazie.
    Maria

    • Buongiorno Maria,
      sono felice che le mie riflessioni possano essere utili. Un autore che amo molto dice spesso che la nostra mente trova comunque – prima o poi- soluzioni alle domande che ci poniamo. Se sono nelle nostre necessità. Se quindi è vero che hai necessità di “vedere”, prima o poi la tua mente sarà in grado di farlo. Io sono sicuro che tu lo sia già.

      Buon disegno,
      Marco

  4. SNO D’accordissimo cn te GRANDE!!!!! ANCHE IO MI OSSERVO è NATURALE ALTRIMENTI NON SAPREI DISEGNARE ILCORPO UMANO .
    INFATTI CHE DISEGNA SULL?IDEA DEI MANIKINI SENZA OSSERVARE SBAGLIA SEMPRE .
    é VERO é MOLTO MEGLIO PASSARE OREORE E ORE DAVANTI LO SPECCHIO AD OSSSERVARE KE DISEGNARE SENZA CAPIRCI NULLA CIAO::::

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